Andrea, il figlio prediletto.
Siamo così sicuri che Re Carlo non debba abdicare a favore di un figlio che, all'epoca dei presunti reati dello zio Andrea era solo un ragazzo in procinto di sposarsi?
Andrea era il figlio prediletto da Elisabetta.
Lo era a tal punto che nel 2021 fu la madre - con rispetto, ma notoriamente tirchia- a mettere a disposizione degli avvocati di Andrea i dodici milioni di sterline necessari a chiudere l’accordo stragiudiziale con Virginia Giuffre, la ragazza all’epoca minorenne abusata sessualmente dal figlio nell’isola privata di Epstein.
E quando la corte costrinse la regina, nel gennaio 2022, a revocare ad Andrea il titolo di Altezza Reale e i gradi militari di cui era stato insignito, rendendolo di fatto un privato cittadino, lei obbedì ma si prese la sua rivincita.
Il 29 marzo 2022, in occasione della messa all’Abbazia di Westminster in ricordo del Principe Filippo, Elisabetta non solo arrivò a Londra sull’automobile guidata da Andrea, circostanza che poteva essere in qualche modo celata all’opinione pubblica mondiale.
Ma attraversò la navata dell’Abbazia al suo braccio e si sistemò in prima fila accanto a lui, a significare che mammina gli credeva e sarebbe sempre stata al suo fianco. Dicono che fu in quella occasione che William comprese che non sarebbe stato facile sbarazzarsi del problematico zio.
Si è sempre sussurrato che Andrea non fosse figlio di Filippo, ma di un amore che Elisabetta intrattenne con un amico d’infanzia, dopo i ripetuti tradimenti di Filippo, ed è per questo motivo che Elisabetta lo avesse così caro.
Secondo me la verità è un’altra, anche perché Filippo ha sempre avuto, anche lui, uno sguardo di favore per quel figlio che portava il nome di suo padre, Andrea di Grecia. E’ che i genitori, che avevano tanto patito il carattere e l’indole del primogenito Carlo, fragile, vulnerabile, emotivo, complicato, perennemente in cerca di affetto e di attenzione, con Andrea avevano tirato un sospiro di sollievo.
Il terzogenito si era rivelato un bambino “semplice”: un gran allegrone, spericolato, divertente e, più avanti, nella guerra delle Falkland un giovane militare valoroso. Era diventato un giovanotto vivace, turbolento, autoritario, che sapeva esattamente quel che voleva, tanto che Filippo era solito dire a tutti che Andrea fosse “un leader nato”.
A riprova che quei due, Filippo e Elisabetta, sono stati degli ottimi reali, ma dei figli non avevano capito proprio un bel niente.
Per spiegarvi meglio il personaggio, Andrea, quando sbarcò dalla nave che lo aveva riportato a casa dopo essere stato congedato con onore per i suoi meriti bellici, lo fece con una rosa stretta nei denti, che poi regalò alla madre mentre il pubblico accorso all’evento rideva e si spellava le mani per gli applausi.
Il padre si beava inoltre della fama di sciupa femmine del figlio, chiamato all’epoca Randy Andy perché riusciva ad uscire con tutte (prendetelo come un eufemismo, ecco); c’è anche da dire che mentre il fratello maggiore frequentava solo ragazze nobili e titolate - anche se poi perderà la testa per la borghese Camilla- Andrea bazzicava fotomodelle e starlette.
E quando Andrea perse la testa per l’attricetta americana Koo Stark, famosa per le scene porno lesbo in un convento di suore, quella stessa madre che fece per anni la guerra a Camilla, ebbe parole di apprezzamento per la giovane, finché dovettero intervenire i servizi segreti che inviarono alle redazioni scandalistiche qualche foto troppo compromettente della ragazza, e la storia di amore si chiuse lì.
Peccato, perché tutti dicevano che Koo fosse molto intelligente, che sapesse stare al mondo, e che fosse davvero innamorata di quel ragazzo. Insomma, non era Fergie la rossa, che ha contribuito, e non poco, alla rovina del padre delle sue figlie.
L’ultima volta che la Regina potè essere davvero orgogliosa di suo figlio fu quando il castello di Windsor prese fuoco. Andrea organizzò la catena umana in attesa dei pompieri, ma soprattutto portò in salvo, indifferente alle fiamme, molti oggetti della casata, raccolti nel corso dei secoli, dal valore inestimabile.
L’arresto
Il 19 febbraio 2026, alle sei della mattina, Andrea Mountbatten-Windsor, privato cittadino del Regno Unito, è stato arrestato per aver passato documentazione governativa riservata a Jeffrey Epstein. (UK non è competente se non per i reati commessi nel suo territorio). Il 19 febbraio 2026 Andrea ha compiuto 66 anni.
Sono state perquisite le abitazioni dell’ex principe, sia quella che ha lasciato a Windsor, sia in quella in cui risiedeva temporaneamente a Sandringham. Sono sotto indagine, a loro volta le forze dell’ordine che si occupavano della sicurezza di Andrea.
Aver condiviso questi rapporti governativi confidenziali è una fattispecie che rientra nel reato di “Misconduct in public office” per il quale è obbligatorio l’arresto per 24H, iò tempo di un interrogatorio insomma, dopodiché o si procede all’incriminazione o al rilascio, cosa che è avvenuta in serata. Non sappiamo se il rilascio sia stato effettuato su cauzione, come solitamente accade in questi casi.
Che non significa che Andrea non rischi l’ergastolo, perché è questa la pena prevista ove si dovesse accertare la sua colpevolezza.
La legge deve fare il suo corso.
“Ho appreso con profonda preoccupazione la notizia riguardante Andrew Mountbatten -Windsor e il sospetto di cattiva condotta nell’esercizio della sua carriera pubblica. Quello che seguirà sarà un processo completo, equo e corretto attraverso il quale questa questione verrà indagata nel modo appropriato e dalle autorità competenti.
In questo, come ho già detto, hanno il nostro pieno sostegno e la nostra cooperazione. Voglio dirlo chiaramente: la legge deve fare il suo corso.
Poiché questo processo è in corso, non sarebbe opportuno per me commentare ulteriormente la questione. Nel frattempo, la mia famiglia e io continueremo a svolgere il nostro dovere e a servire tutti voi.
Charles R.
Dopo il rilascio del comunicato, con un incedere spedito e il suo migliore sorriso, Re Carlo si è recato alla London Fashion Week come un sindaco Sala qualsiasi. Pare che i sudditi siano rimasti molto turbati da questa iniziativa.
L’espressione “la mia famiglia e io” lascia piuttosto basiti, perché sembrerebbe che Carlo dimentichi che anche Andrea è la sua famiglia. Sta di fatto, che tutti i commentatori sono concordi nel sostenere che il re abbia scaricato suo fratello e che no, non ha nessuna intenzione di lasciare il trono a William.
Ma siamo sicuri che Re Carlo sia davvero nelle condizioni di fare tre passi indietro da questa vicenda e continuare a regnare come se nulla fosse? Perché chi fosse quello che lui, placidamente, da oggi considera un estraneo, a Buckingham Palace lo sapevano tutti.
Anzitutto la madre, la Regina Elisabetta, ma anche i suoi fratelli. E se la monarchia è una catena di sangue e di primigenia, dove nulla è lasciato alla scelta o al caso, l’anello successivo deve rispondere di quel che fatto o non ha fatto l’anello precedente, perché sono saldati tra loro.
Soldi
L’ex principe, come tutti i secondi delle case reali, ha sofferto
di una vita senza scopo, non potendo svolgere in via ufficiale una attività remunerata diversa dal servizio al Regno Unito, senza l’attesa del trono;
di mancanza di denaro, a differenza del fratello prima, del nipote ora, che in quanto primogeniti hanno goduto e godono delle entrate del florido ducato di Cornovaglia.
Ad Andrea, invece, pensava la madre, attraverso i fondi del Sovereign Grant - la parte di entrate finanziata dalle tasse- e la somma la decideva lei, unitamente al suo tesoriere. Se poi per il figlio attingesse anche alle sue risorse personali, come sembra abbia fatto più volte, non abbiamo prove.
E dunque il terzogenito era sempre a corto di denaro, anche in ragione della moglie, che passerà alla storia per essere una scialacquona di prim’ordine che ha elemosinato ovunque, mica solo con Epstein.
Sarà per questo motivo, per consentirgli di chiudere qualche affare e rimpinguare le sue casse, che Andrea nel 2001 è stato nominato Rappresentante speciale per il commercio e gli investimenti del Regno Unito?
Come racconta Tina Brown in “The Palace Papers” l’incarico affidatogli consentì ad Andrea di girare il mondo con tutta la sua corte di servitori - tra cui un guardarobiere con asse da stiro lunga due metri- a spese dei contribuenti, e badate che prendeva solo voli privati e soggiornava in alberghi a cinque stelle.
Ma quella ingente spesa dei contribuenti non aveva nulla a che vedere con la diplomazia britannica, perché era solo la copertura per i loschi traffici personali del principe. La giornalista elenca una serie di “malandrini” molto amici di Andrea a Tunisi, in Libia, in Arabia, in Kazakistan, in Bahrain, in Cina e negli Emirati Arabi.
In queste “trasferte” Andrea faceva festini con i “malandrini” a botte di donne e champagne, o giocava a golf, o si infilava nei più sordidi guai finanziari. Tipo quello di prendere tangenti per agevolare contratti, per cui venne accusato di corruzione. E di questa cosa era informata la Regina e la Corte tutta, oltre al governo di turno che però, poco poteva fare.
Come tutti sapevano di Epstein. E fu proprio una foto dei due a Central Park nel 2011 a far perdere ad Andrea l’incarico, posto che il suo caro amico aveva appena terminato di scontare la sua pena per crimini sessuali.
Ma soffermiamoci sulla coincidenza.
Per quale ragione Andrea viene sollevato dall’incarico di Rappresentante speciale per il commercio e gli investimenti del Regno Unito, proprio dopo la pubblicazione dell’immagine che lo comprometteva con Epstein? (perché di danni ne aveva fatti anche prima, ma era rimasto saldamente ancorato al suo ruolo fittizio)
Forse perché conoscevano già la questione dei documenti governativi secretati passati ad Epstein? Perché il reato, se verrà qualificato tale, è stato commesso proprio in quegli anni. E Andrea poteva accedere a quei documenti secretati solo nella funzione che gli era stata attribuita.
Ma all’epoca di Epstein si conoscevano solamente i crimini sessuali, mentre dei suoi affari sporchi con le economie di tutto il mondo, ne abbiamo appreso solo ora, con la pubblicazione dei files.
Quello che suo padre considerava un “leader nato”, inoltre, era un arrogante stupidotto convinto che tutto gli fosse dovuto, o come dicevano gli antichi romani “legibus solutus” svincolato dall’osservare le leggi, insomma. E dunque ogni comunicazione, ogni mail con Epstein passava dai suoi canali di posta ufficiali. Rigorosamente controllate dai Servizi Segreti UK.
Andrew Lownie, il biografo di Andrea, (Entitled - The rise and fall of the house of York) ne è certo. Tutti, a corte, sapevano tutto, e lo hanno coperto: “hanno cercato di sopprimere la storia, negandola ai giornalisti e minacciando azioni legali”
Come, sostiene il biografo, hanno nascosto la presenza di donne inviate ad Andrea all’interno dei palazzi reali. Ma ogni volta che qualcuno ha cercato di ottenere i registri di ingresso per verificare, gli è stato opposto il segreto di stato, o che erano stati distrutti.
Abdicazione
Giusto, ancora qualche giorno fa, e l’ha ripetuto oggi, Carlo si è dichiarato disponibile a collaborare con la Polizia. E già messa così suona malissimo, perché sta mentendo ai suoi sudditi. Carlo, se si è reso disponibile a collaborare, sa di dover sapere qualcosa. Ma si trincera dietro il lavoro investigativo. Siete voi che dovete chiedermi, non sarò io a parlare.
E dunque siamo ancora così sicuri che non debba abdicare in favore di un figlio che in quegli anni di baldoria dello zio Andrea era solo un ragazzo e nulla poteva sapere, a differenza del padre? Se non farà prontamente un passo indietro, la corona britannica è a rischio.
Dio salvi William. E salvi anche Carlo dall’ira di Kate
come sempre se trovi refusi è garanzia del fatto che questa NL non è stata né scritta né corretta con AI.
Alla prossima! 👋
sempre allegro e molto
Dicono 2022 già iniziava a travolgerlo, e che lo aveva privato dei titoli militari, la madre volle che fosse Andrea a darle il braccio al funerale di Filippo.
il braccio








È altamente probabile che ne fosse informato, ma Carlo cosa avrebbe potuto fare?
Non lo so, a me Re Carlo fa un’incredibile tenerezza. Ha sacrificato tutta la sua vita per il fatto di essere nato primogenito della famiglia reale, obiettivo che si sarebbe compiuto solo alla morte di sua madre che comunque è avvenuta quando ormai aveva già 73 anni, non ha potuto sposare in prime nozze la donna che amava e che ha sempre scelto, ma ha dovuto aspettare diverso tempo per farlo. E adesso che è nella sua personale Golden age dovrebbe rinunciarvi perché ha un fratello “scemo” che è stato sempre iper protetto e giustificato (a differenza sua) dai suoi genitori? A me sembra che Carlo abbia patito fin troppo il peso delle responsabilità della corona e ora si meriti (forse per la prima volta nella sua vita) di non pagare il prezzo delle decisioni scellerate di altri.
Non vedo il nesso logico tra le azioni di Andrea e una presunta responsabilità di Carlo. Le responsabilità personali non si trasmettono per legame di sangue.
Quando i fatti sono emersi sul trono sedeva Elisabetta, non Carlo. E anche volendo discutere di eventuali corresponsabilità nella gestione familiare, sarebbe un discorso che riguarda i genitori, non il fratello.
Che Carlo possa risultare poco simpatico è legittimo. Ma la simpatia non è un criterio di giudizio. Attribuirgli le colpe del fratello significa confondere appartenenza familiare e responsabilità individuale e sono due piani completamente diversi.